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	<title>Salute Intestinale Archivi - Dott.ssa Gloria Pinzuti - Psicologia e Naturopatia Frascati (Roma)</title>
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	<description>Psicoterapia Breve Strategica, EMDR, Naturopatia e Coaching a Frascati (Roma) e online</description>
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	<title>Salute Intestinale Archivi - Dott.ssa Gloria Pinzuti - Psicologia e Naturopatia Frascati (Roma)</title>
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		<title>Ma perchè mangio poco e non riesco a digerire bene?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gloria Pinzuti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2020 09:52:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Depurazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ottima domanda! Tra le più quotate tra i miei clienti, oserei dire. Per questo ho deciso di scrivere oggi un articolo che spieghi come mai, nonostante le restrizioni, le rinunce e le insalatone non si ottiene (sempre) una digestione ottimale ... <a title="Ma perchè mangio poco e non riesco a digerire bene?" class="read-more" href="https://gloriapinzuti.it/ma-perche-mangio-poco-e-non-riesco-a-digerire-bene/" aria-label="Per saperne di più su Ma perchè mangio poco e non riesco a digerire bene?">Leggi tutto</a></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Ottima domanda! Tra le più quotate tra i miei clienti, oserei dire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo ho deciso di scrivere oggi un articolo che spieghi come mai, nonostante le restrizioni, le rinunce e le insalatone non si ottiene (sempre) una digestione ottimale e il dimagrimento sperato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Innanzitutto occorre specificare che: <strong>OGNI PERSONA E’ DIVERSA</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per quanto abbiamo sentito ripetere questa frase centinaia, migliaia di volte nella vita… quando si tratta di noi non lo ricordiamo mai. È importante specificarlo perché, secondo la naturopatia, questa piccola informazione è in realtà fondamentale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni persona nasce con un <strong>terreno costituzionale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Immaginiamo che la nostra salute sia un albero che cresce su un terreno. Ognuno di noi avrà un albero differente a seconda del tipo di terreno dove sta crescendo: tutti saranno in salute ma avranno caratteristiche diverse. Inoltre, se il terreno sul quale l’albero sorge va in disequilibrio, anche l’albero ne soffrirà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Iniziamo analizzando le diverse costituzioni umane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A seconda della filosofia di base utilizzata, le costituzioni avranno diversi nomi…</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo la <strong>medicina omeopatica</strong>, ci sono la costituzione carbonica, quella fosforica, quella sulfurica e quella fluorica (alle quali è associato uno specifico rimedio omeopatico costituzionale appunto). Se invece prendiamo in considerazione la <strong>medicina ayurvedica</strong>, parleremo dei tre diversi dosha &#8211; vata, pitta e kapha- ai quali sono associate le costituzioni (pure o date dalle combinazioni dei dosha). Se ci rifacciamo invece alla <strong>medicina tradizionale cinese</strong> le costituzioni umane son associate ai mutamenti energetici: acqua, legno, fuoco, terra e metallo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il mio amore per la Medicina Tradizionale Cinese, quando si tratta di costituzionalismo preferisco appoggiarmi alla teoria iridologica, grazie alla quale ho sempre trovato sempre riscontro durante le viste con i miei clienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fondamentalmente esistono tre tipologia di <strong>costituzioni iridologiche</strong>: l’ematogena, la mista e la linfatica. Ognuna di esse è individuabile grazie al colore dell’iride, anche se non è sempre immediato distinguerle in quanto spesso vi sono dei pigmenti acquisiti che coprono il colore sottostante o lo alterano. Pertanto sottolineo che per un’analisi iridologica e per essere sicuri di seguire le indicazioni giuste per sé, è sempre bene rivolgersi a un professionista naturopata iridologo, come me!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per quanto riguarda la digestione, ogni costituzione ha un punto debole differente che può o meno manifestarsi a seconda del momento, dello stress e dello stato d’animo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se si parla di <strong>costituzione linfatica</strong> (occhi chiari) bisognerà porre attenzione alle mucose, ad esempio a quella esofagea o dello stomaco, che possono irritarsi facilmente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se prendiamo in considerazione la <strong>costituzione ematogena</strong> (occhi molto scuri) dobbiamo tener conto che può essere difficile smaltire i cibi molto complessi o pesanti e gli alcolici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se invece consideriamo la <strong>costituzione mista</strong> (occhi marroni-verdi) siamo di fronte a possibili gonfiori addominali, digestione lenta e crampi (sempre se si è in disequilibrio, in un momento di stress o si scelgono alimenti poco adatti a sé).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Detto questo possiamo proseguire dicendo che ovviamente vi sono delle <strong>strategie </strong>da utilizzare per <strong>migliorare la propria digestione</strong>. Ma facciamo prima un’ulteriore premessa: la &nbsp;funzione digestiva è trasformativa (si estrae l’energia del cibo per l’organismo), &nbsp;per cui è una funzione molto yang. Ha bisogno di calore per funzionare bene ed è rallentata dai cibi con natura termica fresca o fredda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo passo consiste nell’<strong>evitare cibi industriali</strong> contenenti dolcificanti, conservanti e quant’altro, ovvero tutti additivi che ostacolano il processo digestivo. Per cibi industriali si intende tutto ciò che non è arrivato dalla natura o che non abbiamo fatto noi con le nostre mani utilizzando alimenti freschi e di stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il secondo passo per una digestione ottimale è semplice e si riassume in una parola: <strong>MASTICARE</strong>. So che la maggior parte di voi pensa di farlo, ma se anche lo fate, dovete farlo di più. Il cibo deve arrivare completamente smembrato nell’intestino! Altrimenti il poverino deve organizzarsi e fermentare quanto arrivato per poterlo digerire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il terzo passo è scegliere <strong>alimenti di stagione</strong>. Ad esempio, c’è un motivo per cui la natura ci mette a disposizione i pomodorini in estate: la loro natura termica fresca-fredda disturberebbe troppo la digestione nel periodo invernale, mentre si bilancia con il caldo estivo. Mangiati in inverno risultano indigesti, ma mangiati d’estate non danno alcun problema. Ci avete mai fatto caso?</p>



<p class="wp-block-paragraph">In ultimo è importante considerare il seguente detto: <strong>colazione da re, pranzo da principe e cena da povero</strong>. Se anche noi in Italia siamo abituati a fare il contrario, adottando questa routine sentiremo &nbsp;immediatamente i benefici! Secondo la Medicina Tradizionale Cinese il sistema digestivo ha il suo massimo energetico (cioè quando lavora meglio) tra le 7 e le 11 della mattina, per poi diminuire la sua funzionalità con l’avanzamento della giornata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per concludere: <strong>per quanto sia importante la quantità di cibo che ingeriamo, se non rispettiamo queste regole sarà molto difficile digerire bene, anche solo delle semplici verdure!</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche se il <strong>dimagrimento</strong> non è tra i miei obiettivi in quanto naturopata, spesso è un “effetto collaterale” dell’aver preso queste nuove e sane abitudini alimentari: se l’organismo digerisce meglio è naturale che il corpo sarà meno appesantito. I consigli proposti però sono generali e pertanto se siete interessati all’argomento vi consiglio di richiedere una <strong>consulenza di alimentazione naturale energetica</strong>, dove verranno fornite strategie personalizzate, non solo basate sul terreno costituzionale ma anche sul vissuto unico di ognuno.</p>
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		<title>Candida &#8211; cos&#8217;è e cosa possiamo fare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gloria Pinzuti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Oct 2017 10:43:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute Intestinale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chi di voi non ha mai sentito parlare di Candida? Fungo saprofita del nostro organismo, Candida Albicans si trova nel tratto gastrointestinale, dove assolve il suo compito principale, cioè quello di &#8220;aiutare&#8221; nella digestione degli zuccheri mediante fermentazione. Una alimentazione ... <a title="Candida &#8211; cos&#8217;è e cosa possiamo fare" class="read-more" href="https://gloriapinzuti.it/candida/" aria-label="Per saperne di più su Candida &#8211; cos&#8217;è e cosa possiamo fare">Leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://gloriapinzuti.it/candida/">Candida &#8211; cos&#8217;è e cosa possiamo fare</a> proviene da <a href="https://gloriapinzuti.it">Dott.ssa Gloria Pinzuti - Psicologia e Naturopatia Frascati (Roma)</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Chi di voi non ha mai sentito parlare di Candida?</p>
<p>Fungo saprofita del nostro organismo, <strong>Candida Albicans</strong> si trova nel tratto gastrointestinale, dove assolve il suo compito principale, cioè quello di &#8220;aiutare&#8221; nella digestione degli zuccheri mediante fermentazione.</p>
<p>Una alimentazione poco corretta può alterare la flora batterica intestinale e può portare a un aumento della popolazione di specifici ceppi micotici, come per esempio la Candida.</p>
<p>In questo caso, i fastidi più facilmente individuabili saranno: bruciori più o meno intensi, perdite bianche, prurito.</p>
<p>Una disbiosi intestinale che si esprime in questo modo, un disequilibrio di questa portata, nasconde però una situazione infiammatoria importante a cui va trovata una soluzione.</p>
<p>Ma come e cosa fare concretamente?</p>
<p><strong>1) L&#8217;alimentazione anti-candida</strong></p>
<p>Come già detto, Candida Albicans è implicato in alcuni processi digestivi, in particolare in quello relativo agli zuccheri.</p>
<p>Per questo, un&#8217;aumento della popolazione di questo ceppo è direttamente proporzionale alla quantità di zuccheri e carboidrati ingeriti. In particolare, dal momento in cui si manifestano i sintomi, è necessario eliminare subito alcuni cibi:</p>
<p><strong>&#8211; Zucchero bianco e miele</strong>, che per il fungo diventano nutrimento immediatamente; sostituiamoli con zucchero di canna integrale o, meglio ancora, evitiamo di utilizzarne e approfittiamo di questo periodo magari per riscoprire i sapori genuini e naturali, troppo spesso offuscati dall&#8217;aggiunta di dolcificanti.</p>
<p><strong>&#8211; Dolci</strong>. Quelli industriali o preconfezionati dovrebbero essere eliminati a prescindere dalla presenze fastidiosa della Candida, ma in questo caso limitiamo l&#8217;assunzione anche di dolci fatti in casa, biscotti etc.</p>
<p><strong>&#8211; Lieviti</strong>. I funghi come la Candida amano i lieviti, quindi priviamoli del loro nutrimento evitando, di nuovo, cornetti e dolci lievitati e tostando il pane.</p>
<p><strong>&#8211; Farine bianche</strong>. Vanno sostituite immediatamente con farine integrali, possibilmente non di frumento.</p>
<p><strong>&#8211; Latte e latticini</strong>. Vanno evitati sia perchè sono sostanzialmente zuccheri (che vanno quindi ad influire come quelli che abbiamo nominato finora) sia perchè sono alimenti fortemente acidificanti. Poichè Candida Albicans si svliluppa la meglio in ambiente acido, dovremmo cercare di fare un&#8217;alimentazione alcalinizzante.</p>
<p>Nei casi più leggeri, un cambio di alimentazione come questo darà dei risultati immediatamente visibili.</p>
<p><strong>2) Oli essenziali</strong></p>
<p>Gli &#8220;oli essenziali&#8221; sono sostanze liposolubili che i vegetali producono per differenti motivi, per esempio sono repellenti per i parassiti e antibiotici. In realtà, gli oli essenziali sono i più grandi antibiotici naturali! Se si riesce ad individuare l&#8217;olio essenziale adatto al determinato ceppo patogeno, sono veramente precisi e veloci nell&#8217;eliminazione.</p>
<p>Per quanto riguarda la Candida, gli oli essenziali più utilizzati sono:</p>
<p><strong>&#8211; Timo</strong> (Thymus Vulgaris): la sua efficacia comprovata nei confronti della Candida Albicans è elevata. Il Timo ha inoltre le proprietà di migliorare la digestione, contrastare tutti i principali disturbi connessi alle disfunzioni dell&#8217;apparato digerente e mantenere l&#8217;equilibrio della flora batterica intestinale.</p>
<p><strong>&#8211; Origano di Spagna</strong> (Coridolo): è il più potente antisettico tra gli oli essenziali. Attivo contro tutte le forme virali ma anche contro i funghi. Ha anche azione stomachica (aumenta la produzione dei succhi gastrici, migliorando la digestione).</p>
<p><strong>&#8211; Tea Tree Oil</strong> (Melaleuca Alternifolia): ha azione funghicida e battericida locale, ma è anche calmante per le ustioni, le afte e i dolori gengivali, nonchè utilissimo nei casi di raffreddore e tonsillite.</p>
<p>Con l&#8217;aiuto di questi oli essenziali è possibile rimuovere la popolazione in eccesso di Candidsa Albicans, ma tengo a sottolineare che essendo molto potenti sono anche molto irritanti e per il loro utilizzo è indispensabile il consiglio di un naturopata professionista.</p>
<p><strong>3) Ripopolazione dell&#8217;intestino</strong></p>
<p>A questo punto, è fondamentale passare a una ripopolazione, o meglio a un <strong>ri-equilibrio</strong>, della flora intestinale. Quando l&#8217;organismo è in equilibrio con i batteri che lo popolano si parla di <strong>“eubiosi”</strong>: l&#8217;uomo infatti fornisce materiale per il sostentamento dei batteri che, viceversa, svolgono per l&#8217;ospite moltissime funzioni, come accennato in precedenza.</p>
<p>Nel nostro intestino sono presenti vari tipi di batteri (circa 400 diverse specie) che si dividono in due grandi categorie: batteri aerobi (che vivono cioè in ambiente ossigenato) e <strong>anaerobi</strong> (che vivono in ambiente privo di ossigeno). I primi, i lattobacilli, colonizzano soprattutto l&#8217;intestino tenue mentre i secondi, ovvero i <strong>bifidobatteri</strong>, vivono soprattutto nel colon.</p>
<p>Possiamo agire sulla popolazione batterica utilizzando dei <strong>probiotici</strong> o <strong>prebiotici</strong>. L&#8217;importante è che essi siano consigliati da un professionista, in quanto l&#8217;equilibrio che deve essere ristabilito è delicato e l&#8217;assunzione errata di prodotti non risolverebbe il problema.</p>
<p><strong>4) Lavorare sulla causa profonda</strong></p>
<p>Fatto tutto questo, inizia il lavoro forse più complicato.</p>
<p>Infatti secondo la Naturopatia ogni sintomo è solo la manifestazione di una causa più profonda: l&#8217;organismo utilizza il disturbo per “manifestare” un messaggio. Il nostro compito è quello di comprendere questo messaggio e agire di conseguenza per modificare lo stile di vita che ci ha portato a questa necessità.</p>
<p>Il percorso naturopatico ha lo scopo, in questo senso, di eliminare alla radice il problema lavorando anche sulle componenti non necessariamente fisiche del nostro corpo. Si possono utilizzare per questo scopo vari prodotti, tra cui per esempio <strong>fiori di Bach</strong> e le <strong>tinture spagyrich</strong>e, ma anche tecniche manuali come la <strong>Riflessologia.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://gloriapinzuti.it/candida/">Candida &#8211; cos&#8217;è e cosa possiamo fare</a> proviene da <a href="https://gloriapinzuti.it">Dott.ssa Gloria Pinzuti - Psicologia e Naturopatia Frascati (Roma)</a>.</p>
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